Momenti di tensione ad Atene, dove un uomo armato avrebbe esploso colpi in due luoghi distinti della città, causando almeno cinque feriti. Il primo episodio sarebbe avvenuto negli uffici del Fondo nazionale di previdenza sociale, seguito da un secondo attacco nei pressi della Corte d’Appello: una sequenza che ha generato panico tra lavoratori e cittadini e ha fatto scattare l’immediato intervento delle forze di sicurezza.
Sparatoria all’Efka: l’irruzione nella sede della previdenza
Stando alle prime ricostruzioni riportate dai media greci, il presunto aggressore sarebbe entrato in una filiale dell’ente previdenziale Efka nel quartiere di Kerameikos. Avrebbe portato con sé un fucile da caccia nascosto sotto un impermeabile, poi si sarebbe diretto al quarto piano e avrebbe ordinato a un dipendente di abbassarsi prima di sparare. Un impiegato è rimasto ferito alle gambe ed è stato assistito dai sanitari; secondo le informazioni disponibili, non sarebbe in pericolo di vita.
Dalla fuga al tribunale: colpi anche alla Corte d’Appello
Dopo il primo attacco, l’uomo si sarebbe dileguato in pochi istanti, riuscendo a raggiungere la Corte d’Appello nel quartiere di Ampelokipoi. All’interno della struttura avrebbe sparato di nuovo, colpendo quattro donne impiegate negli uffici giudiziari. Anche in questa circostanza, le ferite riportate sarebbero state lievi. Prima di allontanarsi, avrebbe inoltre lasciato sul posto l’arma utilizzata durante le sparatorie.
Bilancio e misure di sicurezza: cinque persone ferite
Il totale dei feriti sarebbe quindi di cinque persone. Tutti sono stati trasferiti in ospedale e, in base a quanto comunicato dalle autorità locali, nessuno sarebbe in gravi condizioni. Nel frattempo, la zona centrale di Atene è stata presidiata dalle forze dell’ordine, con controlli potenziati lungo le principali arterie e nei punti chiave del trasporto pubblico.
Identikit e ricerche: chi è l’uomo ricercato
Il presunto responsabile delle sparatorie sarebbe un uomo di 89 anni. Secondo quanto riferito dai media greci, in passato sarebbe stato ricoverato in una struttura psichiatrica. La polizia avrebbe diffuso una sua fotografia e avviato una vasta operazione per rintracciarlo nel più breve tempo possibile.
Possibile movente: dispute su pratiche pensionistiche
Tra gli elementi acquisiti dagli investigatori figurerebbero buste con documenti e scritti lasciati nei luoghi colpiti. Le prime indiscrezioni suggeriscono che il gesto possa essere legato a contestazioni personali sulla pensione, in particolare a una presunta mancata concessione. Al momento, però, il movente non risulta confermato ufficialmente.
Accertamenti in corso e ricostruzione dei fatti
Le autorità greche stanno esaminando i filmati di videosorveglianza, raccogliendo le testimonianze dei presenti e analizzando il materiale recuperato nei due edifici. L’obiettivo è definire con precisione gli spostamenti dell’uomo e arrivare al suo arresto. L’episodio ha inoltre riaperto il confronto pubblico sulla sicurezza negli uffici statali e nei palazzi di giustizia della capitale.

