Francesco Dolci, ex fidanzato di Pamela Genini, è entrato nel mirino degli investigatori per la profanazione della tomba della giovane, uccisa nell’ottobre 2025 da Gianluca Soncin. Dolci, imprenditore edile di 41 anni, è stato sentito per ore dai carabinieri del comando provinciale di Bergamo, affiancato dall’avvocata Eleonora Prandi. Al centro dell’inchiesta c’è l’asportazione della testa dal feretro, avvenuta nel cimitero di Strozza lo scorso marzo.
Accertamenti investigativi: interrogatorio e controlli nella casa di Dolci
L’indagine ha avuto un’accelerazione dopo la scoperta della sepoltura violata il 23 marzo 2026, quando il corpo di Pamela Genini è stato rinvenuto decapitato. Dopo l’analisi delle riprese delle telecamere di sorveglianza, gli inquirenti avrebbero individuato un soggetto ritenuto compatibile all’80-90% con la figura di Dolci. Da qui la scelta di convocarlo per un lungo interrogatorio e, a seguire, di procedere con una perquisizione nella sua abitazione di Sant’Omobono Terme, in provincia di Bergamo. Pur avendo negato più volte qualsiasi responsabilità nella profanazione, alcuni passaggi delle sue dichiarazioni hanno attirato l’attenzione degli investigatori, soprattutto per le fotografie scattate al cimitero. Gli scatti, realizzati tra novembre 2025 e marzo 2026, mostrerebbero la tomba di Pamela e, secondo Dolci, documenterebbero presunte anomalie come viti toccate e tracce di mastice sulla struttura.
Precedenti collaborazioni e ricostruzione fornita dall’ex compagno
In passato Francesco Dolci avrebbe già interagito con le forze dell’ordine, sostenendo di poter offrire elementi utili alle indagini sull’omicidio di Pamela. Nei giorni immediatamente precedenti alla scoperta della tomba profanata, si sarebbe presentato dai carabinieri per segnalare presunti movimenti di denaro legati al delitto, ribadendo però di non avere alcun ruolo nella violazione della sepoltura. In base a quanto riportato, Dolci avrebbe spiegato che le sue foto servivano a registrare lo stato della lapide provvisoria, che giudicava trascurato e non adeguatamente curato. Tuttavia, quelle immagini avrebbero assunto un peso diverso nell’ottica investigativa, perché alcuni dettagli e dichiarazioni sarebbero stati considerati potenzialmente contraddittori.
Omicidio Pamela Genini e udienza per Gianluca Soncin: il quadro giudiziario
Pamela Genini è stata uccisa il 14 ottobre 2025 con 76 coltellate dall’ex compagno Gianluca Soncin. Il femminicidio ha profondamente colpito la comunità e, secondo quanto emerso, sarebbe stato preceduto da un contesto di minacce e violenze attribuite a Soncin, come riferito anche da Dolci. Il processo per l’omicidio pluriaggravato a carico di Gianluca Soncin è previsto per giugno. Nel frattempo proseguono le verifiche sul furto dal feretro e sulla profanazione della tomba di Pamela: gli investigatori cercano ancora la testa della giovane e puntano a chiarire con precisione chi abbia compiuto l’atto.
Familiari, tensione pubblica e ulteriori piste investigative
La famiglia di Pamela ha reagito con forte indignazione alla notizia della tomba profanata e agli sviluppi che vedono Dolci coinvolto nelle indagini. In particolare, la madre di Dolci avrebbe difeso il figlio davanti ai carabinieri, sostenendo a gran voce la sua innocenza. La vicenda resta complessa e gli accertamenti mirano anche a capire chi, oltre a Dolci, possa aver partecipato al furto dal feretro. Le attività investigative continuano con l’analisi delle immagini video e di altri riscontri già acquisiti, nel tentativo di definire la dinamica dei fatti con maggiore chiarezza.
Appello dei carabinieri: materiali utili e collaborazione dei cittadini
Nel quadro di questa indagine, i carabinieri hanno invitato la cittadinanza a fornire eventuali immagini o documenti utili alla soluzione del caso, richiedendo l’invio tramite un indirizzo e-mail riservato. Le autorità hanno assicurato la massima tutela della riservatezza per chi deciderà di collaborare. L’appello evidenzia l’impegno con cui gli investigatori stanno trattando la vicenda, cercando ogni possibile indizio che possa contribuire a ricostruire l’accaduto e ad arrivare a una risposta definitiva.

