L’esecutivo guidato da Giorgia Meloni torna a intervenire sul tema dei prezzi dei carburanti, varando un decreto legge che **estende fino al 1° maggio** la riduzione delle accise su benzina e diesel. Il taglio, che sarebbe terminato il 7 aprile, viene quindi prolungato per limitare gli effetti delle oscillazioni dei mercati energetici internazionali sui listini alla pompa. Il testo, indicato come urgente, arriva in una fase economica condizionata da **forti tensioni geopolitiche** e dalla marcata volatilità delle materie prime.
Decreto accise: come vengono coperti i 500 milioni tra IVA ed ETS
A chiarire l’impianto finanziario del provvedimento è stato il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti, precisando che la proroga vale complessivamente circa **500 milioni di euro**. Secondo quanto spiegato, 200 milioni arrivano dall’aumento del gettito IVA, mentre i restanti 300 milioni vengono reperiti tramite risorse collegate al sistema ETS (Emission Trading System) sulle emissioni di CO2, senza intaccare i fondi destinati al supporto delle imprese energivore. L’impostazione mira a coniugare interventi immediati con la **tenuta dei conti pubblici**.
Sostegni a imprese agricole e vendite estere: credito d’imposta e Simest
Accanto alla proroga sulle accise, il decreto prevede iniziative mirate per comparti considerati cruciali per l’economia nazionale. In particolare, il credito d’imposta al **20%** già riconosciuto alla pesca viene ampliato anche alle aziende agricole, così da attenuare i costi energetici e produttivi. In parallelo, sono previsti interventi attraverso Simest per affiancare le imprese attive sui mercati internazionali, sostenendo la competitività dell’export italiano in un momento di **incertezza globale**.
Piano Transizione 5.0: recepita l’intesa con le rappresentanze del settore
Il provvedimento integra anche l’accordo raggiunto con le associazioni di categoria nell’ambito del piano Transizione 5.0, considerato un passaggio centrale della strategia industriale orientata a innovazione e sostenibilità. La finalità è accompagnare le aziende verso **digitalizzazione ed efficienza energetica**, incentivando investimenti tecnologici e una maggiore capacità di adattamento del sistema produttivo.
Scenario internazionale e guerra in Iran: impatti potenziali su deficit e tassi
Durante la conferenza stampa a Palazzo Chigi, Giorgetti ha evidenziato che l’evoluzione del quadro globale, con particolare riferimento alla **guerra in Iran**, potrebbe riflettersi in modo significativo sulle scelte economiche a livello internazionale. A suo avviso, la durata del conflitto condizionerà sia la politica monetaria sia quella fiscale dei Paesi coinvolti, anche indirettamente. Resta inoltre aperta l’ipotesi di una successiva valutazione in sede europea su eventuali margini di deroga ai vincoli del Patto di stabilità, incluso il limite del **3% di deficit**.
Misura temporanea fino al 1° maggio: decreto “ponte” in attesa dei mercati
Lo stesso Giorgetti ha descritto l’intervento come una soluzione transitoria, pensata per **tamponare l’emergenza** fino al 1° maggio. Saranno gli sviluppi geopolitici e l’andamento dei prezzi dell’energia a determinare l’eventuale necessità di nuove decisioni, lasciando aperto lo scenario di ulteriori misure se le pressioni sui mercati energetici dovessero proseguire.
Polemica Piantedosi: la premier ribadisce sostegno al titolare del Viminale
In parallelo agli interventi economici, l’esecutivo deve gestire anche una controversia politica legata alla vicenda personale del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Dopo le rivelazioni della giornalista Claudia Conte sulla loro relazione, le opposizioni hanno chiesto spiegazioni, mentre la presidente del Consiglio Meloni ha confermato la **piena fiducia** nel responsabile del Viminale. Giorgetti, dal canto suo, ha ridotto la portata della vicenda, sostenendo che non abbia **rilievo politico**.

