Giorno24.it

Porto Potenza Picena: Carabinieri e soccorsi salvano un giovane dal suicidio

Porto Potenza Picena: Carabinieri e soccorsi salvano un giovane dal suicidio

Salvataggio in mare Porto Potenza

Nel pomeriggio del 10 aprile, a Porto Potenza Picena, un intervento rapido e determinato delle forze dell’ordine ha evitato conseguenze drammatiche. Un 25enne residente in provincia di Ancona ha tentato di togliersi la vita gettandosi in mare, ma l’allarme lanciato da alcuni presenti e la risposta immediata di Carabinieri, Vigili del Fuoco e Capitaneria di Porto di Civitanova Marche hanno permesso di salvarlo in extremis.

Allarme sul lungomare: passanti notano il gesto e chiamano i soccorsi

La vicenda si è sviluppata nel corso del pomeriggio, quando alcuni passanti hanno visto un giovane muoversi di corsa verso la scogliera del lungomare Marinai d’Italia. Intuendo subito le sue intenzioni suicidarie, hanno contattato senza esitazione le forze dell’ordine. La segnalazione è stata recepita con prontezza dalla Stazione dei Carabinieri di Porto Potenza Picena, che ha disposto l’invio di una pattuglia sul posto per verificare la situazione e intervenire.

Operazione di soccorso coordinata tra Carabinieri, Vigili del Fuoco e Capitaneria

Arrivati sul lungomare, i Carabinieri hanno immediatamente richiesto il supporto dei Vigili del Fuoco e della Capitaneria di Porto di Civitanova Marche, avviando un’azione di recupero in mare. Tra i primi a intervenire, il Comandante della Stazione Carabinieri, Maresciallo Maggiore Alessio Alberigo, insieme al Carabiniere Scelto Cirilli Emanuele, è salito sul pattino di salvataggio dello stabilimento balneare Blu di Lollo per raggiungere il giovane e impedirgli di mettere in atto il gesto.

Nonostante la presenza dei soccorritori, il ragazzo non ha collaborato: ha continuato a nuotare fino ad arrivare sugli scogli, rendendo il recupero ancora più rischioso. In quei momenti, la gravità dell’emergenza e la necessità di agire in fretta sono apparse evidenti a tutti.

Carabinieri salvano giovane sugli scogli

Il tuffo del Maresciallo: contatto diretto e messa in sicurezza del 25enne

Consapevole che ogni secondo potesse risultare decisivo, il Maresciallo Alberigo ha scelto un’azione immediata: si è tuffato in mare, raggiungendo il giovane sugli scogli. Dopo aver avviato un confronto e instaurato un dialogo di fiducia, è riuscito a convincerlo a rinunciare ai propositi suicidari. Con lucidità e competenza, lo ha quindi accompagnato fino alla riva, dove il 25enne è stato preso in carico dal personale sanitario del 118 per le cure necessarie.

Tempestività e collaborazione: elementi chiave che hanno evitato la tragedia

L’episodio sottolinea non solo la rapidità d’azione delle forze dell’ordine, ma anche il valore della cooperazione tra enti in situazioni critiche, coinvolgendo soccorritori e servizi sanitari. La prontezza dimostrata da Carabinieri e operatori intervenuti ha consentito di mettere in salvo una vita, scongiurando un epilogo tragico. La sinergia operativa tra i vari soggetti impegnati si è rivelata determinante in una fase di massima emergenza, confermando come la tempestività dei soccorsi possa incidere in modo decisivo sulla tutela della vita umana.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *