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Operazione antidroga tra Brianza, Milano e Belluno: 13 indagati, maxi sequestri

Operazione antidroga tra Brianza, Milano e Belluno: 13 indagati, maxi sequestri

Maxi operazione antidroga Carabinieri sequestri

Nella mattina di mercoledì 25 marzo 2026, i Carabinieri della Compagnia di Seregno, affiancati dai reparti del Comando Provinciale di Monza Brianza, Milano e Belluno, hanno dato esecuzione a una rilevante ordinanza di misure cautelari personali firmata dal G.I.P. del Tribunale di Monza su richiesta della Procura della Repubblica. Il provvedimento interessa 13 persone, ritenute gravemente indiziate—a vario titolo e anche in concorso—di detenzione e cessione di sostanze stupefacenti. In parallelo sono scattate numerose perquisizioni personali e domiciliari, finalizzate a disarticolare una rete di spaccio radicata sul territorio.

Spaccio tra Lombardia e Veneto: una rete capillare su più province

Gli indagati, di età compresa tra 27 e 52 anni, risultano domiciliati in diversi comuni delle province di Monza e Brianza, Milano, Como e Belluno, tra cui Desio, Lissone, Muggiò, Seregno, Villasanta, Vimercate, Mariano Comense, Cologno Monzese, Pioltello e Feltre. La distribuzione geografica mette in evidenza un’organizzazione interprovinciale e la capacità di operare su un’area ampia e variegata, con ramificazioni oltre i confini lombardi.

Dalla flagranza del 2024 al maxi-blitz: come è nata l’inchiesta

Il dispositivo eseguito è l’esito di una complessa attività investigativa della Sezione Operativa della Compagnia Carabinieri di Seregno, coordinata dalla Procura di Monza. L’indagine ha preso avvio nel settembre 2024 dopo l’arresto in flagranza di una coppia italiana a Giussano, trovata con circa 185 grammi di cocaina e 1.700 euro in contanti. Da quel primo riscontro, gli investigatori hanno ampliato il raggio d’azione, ricostruendo un circuito più esteso di traffico e spaccio e collegamenti utili a delineare la filiera.

Osservazioni, pedinamenti e strumenti tecnici: la mappa dei ruoli

Nei mesi successivi, l’attività si è intensificata mediante strumenti tecnici, servizi di osservazione e pedinamenti, così da documentare una continuità operativa nello spaccio, soprattutto in Brianza e nell’hinterland milanese. Gli elementi raccolti hanno consentito di chiarire dinamiche, ruoli e modalità dei soggetti coinvolti, facendo emergere un impianto organizzato e stabilmente inserito nel territorio.

Arresti in flagranza e sequestri: cocaina, hashish, marijuana e contanti

Nel corso dell’indagine, i Carabinieri sono intervenuti con azioni mirate, procedendo all’arresto in flagranza di sei persone per lo stesso reato. In tali contesti sono stati sequestrati quantitativi significativi di stupefacenti: circa 4,5 chilogrammi di cocaina, 13,5 chilogrammi di hashish e 5 chilogrammi di marijuana. È stato inoltre recuperato denaro contante per circa 65.000 euro, ritenuto provento dell’attività illecita. Dati che evidenziano la portata economica del traffico e l’impatto sul territorio.

Le decisioni del G.I.P.: carcere, domiciliari e obblighi di dimora

Considerata la gravità delle condotte contestate e le esigenze cautelari, il G.I.P. del Tribunale di Monza ha disposto misure differenziate per gli indagati. Per uno di loro, residente a Mariano Comense, è stata applicata la custodia cautelare in carcere, con arresto immediato e trasferimento in istituto penitenziario. Per altri nove soggetti sono stati disposti gli arresti domiciliari, mentre per i restanti tre è stato imposto l’obbligo di dimora nei rispettivi comuni, con permanenza in casa nelle ore notturne. Un assetto che rispecchia posizioni e responsabilità diverse all’interno del quadro investigativo.

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