Nei giorni scorsi la Polizia di Stato di Cremona ha dato esecuzione a un ordine di carcerazione nei confronti di una donna italiana di 60 anni, originaria del Catanzarese, condannata con sentenza definitiva a 5 anni e 2 mesi di reclusione per estorsione continuata. La vicenda è collocata tra maggio e novembre 2023 e si è sviluppata nel territorio cremonese.
L’adescamento online partito da Facebook
Dalla ricostruzione degli investigatori emerge che la 60enne avrebbe selezionato la vittima tramite il social network Facebook, puntando su una 70enne residente a Cremona. Presentandosi come persona con interessi affini, è riuscita a costruire un legame basato sulla fiducia, trasformando la relazione virtuale in uno strumento di manipolazione psicologica e pressione progressiva nei confronti dell’anziana.
Pressioni costanti, soldi chiesti e intimidazioni
Con il passare delle settimane, le richieste di denaro, inizialmente occasionali, si sono intensificate fino a diventare continue. La vittima avrebbe subito minacce e sollecitazioni ripetute che, per oltre sei mesi, l’hanno spinta a effettuare versamenti tramite carte PostePay e bonifici bancari. La somma complessiva sottratta è stimata in circa 10mila euro.
L’attività investigativa della Mobile di Cremona
L’identificazione e il rintraccio della responsabile sono stati possibili grazie a un’indagine articolata portata avanti dalla Squadra Mobile di Cremona. Gli agenti hanno individuato l’alloggio utilizzato come punto d’appoggio operativo in città, nonostante la donna risultasse formalmente residente in un’altra provincia lombarda.
Arresto eseguito e ingresso nel carcere di Brescia
Dopo l’esecuzione del provvedimento definitivo, la 60enne è stata accompagnata alla casa circondariale di Brescia, dove sconterà la pena stabilita dall’Autorità Giudiziaria. L’intervento ribadisce l’impegno delle forze dell’ordine nel contrasto ai reati commessi via social network, canali sempre più sfruttati per raggiri ed estorsioni ai danni di persone vulnerabili.

