Un intervento della Polizia di Stato a Milano si è concluso con l’arresto di un cittadino egiziano ricercato a livello internazionale, indagato per favoreggiamento dell’immigrazione clandestina. Il fermo è scattato nella serata di lunedì 9 marzo, durante un ordinario servizio di controllo del territorio.
Controlli a Piazzale Lotto: identificato un 30enne
L’azione è stata condotta dagli agenti del Commissariato Bonola, impegnati nel presidio e nella vigilanza delle zone urbane. Nel corso delle verifiche in area Piazzale Lotto, i poliziotti hanno fermato e identificato un uomo di 30 anni, cittadino egiziano.
Dalle prime consultazioni delle banche dati delle forze dell’ordine è risultato che l’uomo era ricercato in ambito internazionale, poiché destinatario di una Red Notice Interpol, cioè un avviso di cattura legato a reati di particolare gravità.
Accuse: collegamenti con un traffico di migranti verso l’Europa
In base agli accertamenti delle autorità giudiziarie di Port Said, in Egitto, il 30enne sarebbe stato coinvolto tra il 2023 e il 2024 in una rete criminale organizzata, attiva nel traffico di migranti con destinazione Europa.
Il gruppo, dietro compenso, avrebbe favorito l’ingresso irregolare di cittadini stranieri, eludendo le regole sui visti turistici. Alle persone reclutate veniva presentata la prospettiva di opportunità di lavoro all’estero, spingendole così ad avviare il viaggio.
Secondo quanto ricostruito, sul territorio italiano l’uomo avrebbe svolto un ruolo pratico, garantendo ospitalità e assistenza logistica ai migranti una volta arrivati nel Paese, in cambio di denaro.
Custodia per estradizione: eseguito il trasferimento a San Vittore
Verificata l’identità e confermata l’efficacia del provvedimento di cattura internazionale, i poliziotti hanno disposto l’arresto provvisorio ai fini estradizionali, anche alla luce di un concreto pericolo di fuga.
L’operazione è stata svolta con il supporto del Servizio per la Cooperazione Internazionale di Polizia della Direzione Centrale della Polizia Criminale.
Il fermo è stato comunicato senza ritardo alla Procura Generale presso la Corte d’Appello di Milano e al Ministero della Giustizia.
Completate le formalità previste, il 30enne è stato condotto nella casa circondariale di San Vittore, dove resta a disposizione dell’autorità giudiziaria per i passaggi successivi della procedura di estradizione.

