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Guerra in Iran, carburanti: taglio accise fino a -30 cent/l, diesel a 1,8€

Guerra in Iran, carburanti: taglio accise fino a -30 cent/l, diesel a 1,8€

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Il Governo ha dato il via libera al DL Carburanti, un provvedimento con misure urgenti sui prezzi dei carburanti legate alle turbolenze dei mercati internazionali del petrolio. Nel testo trovano spazio diversi interventi, incluso il tanto atteso taglio delle accise, mentre restano fuori altre soluzioni richieste nelle scorse settimane: ad esempio, quelle indicate dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, come un tetto ai prezzi o un contributo straordinario dei concessionari autostradali sui maggiori margini generati dal differenziale dei listini nelle aree di servizio sotto la loro gestione. Non compare nemmeno un prelievo sugli extraprofitti, proposto da vari esponenti dell’opposizione. In ogni caso, il decreto mette in campo più strumenti contro il caro-carburanti, a partire dalla riduzione delle accise pari a 25 centesimi di euro al litro.

Riduzione delle accise: cosa cambia al distributore

Il taglio delle imposte che gravano su benzina e gasolio (dopo l’allineamento deciso dallo stesso Governo, pari a 0,67290 euro al litro per entrambi) avrà validità di 20 giorni e dovrebbe favorire un calo rapido dei prezzi alla pompa. Secondo le stime, il diesel potrebbe tornare sotto la soglia psicologica dei 2 euro al litro, superata proprio in questi giorni come effetto delle tensioni e del conflitto in Iran sui mercati petroliferi internazionali.

Su questo punto, Codacons ha stimato che la riduzione, considerando anche l’IVA applicata alle accise, si traduce in un ribasso di circa 0,305 euro al litro e in un risparmio di 15,2 euro su un rifornimento da 50 litri. Inoltre, con una media del gasolio salita a 2,103 euro/litro, il prezzo potrebbe scendere fino a 1,798 euro/litro, avvicinandosi quindi ai valori precedenti alle tensioni in Medio Oriente.

Controlli anti-speculazione lungo la filiera

Il decreto prevede anche un meccanismo speciale di monitoraggio per contrastare fenomeni distorsivi nella catena di distribuzione. Se il Garante per la sorveglianza dei prezzi rileva un aumento anomalo e improvviso dei prezzi, dovrà comunicare alla Guardia di Finanza i dettagli sugli operatori della distribuzione e sulle compagnie petrolifere potenzialmente coinvolte. Gli esiti dei controlli andranno poi trasmessi al Garante per l’eventuale applicazione di sanzioni e, quando necessario, alle autorità giudiziarie per valutare possibili reati di natura penale.

Aiuti straordinari per autotrasporto e settore pesca

In chiusura, il provvedimento introduce un bonus straordinario destinato a sostenere gli autotrasportatori e a contenere l’impatto economico del rincaro del gasolio. È previsto un contributo sotto forma di credito d’imposta pari al 28% della spesa sostenuta nel trimestre per l’acquisto del gasolio utilizzato su veicoli di categoria Euro 5 o superiore, impiegati nello svolgimento dell’attività, calcolato al netto dell’IVA e documentato tramite le relative fatture d’acquisto.

Il decreto include anche misure dedicate alle imprese della pesca: un credito d’imposta pensato per coprire le spese di carburante da marzo a maggio nella misura del 20%.

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