Nella serata del 13 marzo, a Cremona, è stata messa in campo una operazione straordinaria di controllo del territorio, definita in Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica e svolta su disposizione del Questore, nel solco delle indicazioni del Prefetto.
I controlli hanno interessato soprattutto il cuore del centro cittadino, con passaggi nelle piazze più frequentate e nelle aree ritenute sensibili, estendendosi anche alle zone attorno alla stazione ferroviaria. La finalità è stata rafforzare prevenzione e contrasto delle condotte illecite, assicurando una presenza diffusa delle forze dell’ordine.
Dispositivo interforze e verifiche estese su cittadini, auto e locali
All’attività hanno preso parte pattuglie della Polizia di Stato, dell’Arma dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e della Polizia Locale, con il supporto di Vigili del Fuoco, Ispettorato Territoriale del Lavoro e ATS Val Padana per le rispettive competenze.
Nel corso del servizio sono state eseguite azioni mirate: identificazione delle persone, controlli su veicoli e verifiche sulla regolarità amministrativa degli esercizi, con focus su sicurezza sul lavoro, requisiti igienico-sanitari e misure di prevenzione incendi.
Il resoconto finale parla di 307 persone identificate, tra cui 36 con precedenti penali e due già sottoposte a Daspo. Parallelamente sono stati controllati 9 veicoli e ispezionati 4 esercizi commerciali.
Dalle ispezioni nei locali sono emerse varie irregolarità: impianti di videosorveglianza non a norma, certificazioni mediche assenti, criticità nei rapporti di lavoro per alcuni addetti, carenze nella cartellonistica degli orari e violazioni igieniche relative ad alcune attrezzature.
In un caso specifico, in una sala slot, è stata riscontrata la mancata presenza del responsabile tecnico, oltre a materiale non pertinente rispetto all’attività svolta.
Rischio sicurezza: stop immediato al piano interrato per irregolarità antincendio
Particolarmente delicata la situazione rilevata in un esercizio pubblico del centro, dove gli accertamenti hanno evidenziato pesanti inadempienze in materia antincendio.
Tra i rilievi principali: vie di esodo ingombrate, porte di emergenza non regolari, segnaletica di sicurezza insufficiente, estintori non revisionati e completa assenza di illuminazione di emergenza nel piano interrato. Nello stesso spazio sono state trovate braci accese per narghilè, con sviluppo di fumo in un ambiente privo delle necessarie condizioni di tutela.
Considerato il pericolo concreto per l’incolumità degli avventori, i Vigili del Fuoco hanno disposto l’interdizione immediata del piano interrato fino al ripristino dei requisiti previsti dalla normativa.
Chiusura temporanea di 15 giorni: applicato l’art. 100 T.U.L.P.S.
Conclusi gli accertamenti, il Questore di Cremona ha adottato un provvedimento ai sensi dell’articolo 100 del T.U.L.P.S., ordinando la sospensione dell’attività per 15 giorni nei confronti del titolare del locale.
La decisione è stata giustificata non soltanto dalle irregolarità riscontrate, ma anche da recenti episodi di violenza avvenuti all’esterno dell’esercizio, che hanno coinvolto clienti, gestore e un dipendente. Hanno inciso anche la violazione delle prescrizioni legate a un precedente ammonimento e il fatto che, nei mesi scorsi, il locale fosse già stato colpito da un analogo stop.
Sicurezza urbana a Cremona: controlli coordinati e presidio costante
L’intervento rientra in una strategia più ampia di monitoraggio e prevenzione, finalizzata a contrastare illegalità e degrado urbano. Le istituzioni ribadiscono la necessità di mantenere alta l’attenzione sul territorio attraverso servizi congiunti e una presenza continuativa delle forze dell’ordine, a tutela della sicurezza dei cittadini.

